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Traversi

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INTERVENTO: Riqualificazione energetica

 

LOCALIZZAZIONE: Piazza San Babila, Milano

 

ANNO: 2014

In seguito alle opere di restauro conservativo, l’intervento si propone di avvolgere l’edificio in un involucro vetrato leggero e trasparente. Questa seconda pelle, che si sviluppa secondo l’andamento curvilineo delle murature, ha una triplice funzione: in primo luogo protegge l’edificio appena restaurato da un rapido processo di nuovo degrado. Attraverso un innovativo sistema di termoregolazione, si manterranno costanti temperatura ed umidità all’interno della nuova pelle, preservando i serramenti industriali della facciata e le murature finite ad intonaco. In secondo luogo l’involucro vetrato permette di attribuire all’immobile un’ottima classificazione energetica.

 

Gli elementi originali della facciata non sono più idonei a garantire un sufficiente confort ambientale e ciò è provocato sia dalla vetustà del sistema costruttivo sia dall’originale destinazione d’uso dell’immobile. La doppia pelle garantirà una corretta climatizzazione degli ambienti e permetterà di adempiere a quelle richieste prestazionali che costituiscono, assieme agli aspetti formali, l’unica reale Tenancy Attractive. Infine l’involucro vetrato conferirà un’immagine rinnovata al manufatto di Giacomo De Min, rendendo l’edificio idoneo a dialogare con i caratteri storici degli edifici adiacenti e adatto ad inserirsi come elemento nuovo nel contesto urbano del centro milanese.

 

Il progetto intende realizzare un attento restauro conservativo della struttura razionalista non solo all’esterno ma anche all’interno, salvaguardando i caratteri tipologici dell’edificio; allo stesso tempo si provvederà ad un adeguamento normativo e funzionale.

 

All’interno dell’edificio la caratteristica struttura composta da travi a ventaglio viene salvaguardata preservando i caratteri tipologici e l’impostazione, naturalmente open space, dell’ex garage.

Le imponenti travi in calcestruzzo – elemento irrinunciabile per la salvaguardia del manufatto - vengono valorizzate attraverso la loro conversione in corpi illuminanti.

Le altezze minime necessarie per l’adeguamento normativo e per poter usufruire degli spazi portano ad eliminare porzioni di superficie ai diversi piani offrendo contestualmente la possibilità di realizzare ambienti fluidi e dinamici. Le superfici eliminate ai diversi piani verranno poi recuperate all’attuale piano copertura che verrà convertito e ampliato con la creazione di un superattico che affaccerà ad oltre trenta metri da terra su piazza San Babila.

 

Si configureranno così spazi flessibili in grado di accogliere una pluralità di funzioni che dovranno essere convenzionate con la pubblica amministrazione e dettagliate nel rapporto con i futuri utilizzatori dell’immobile.

Ci si propone, quindi, non solo di conferire al Garage Traversi i caratteri di un linguaggio contemporaneo ma anche di conservare e proteggere le murature e i serramenti, rimuovere le cause del degrado esistente e rallentare la velocità di alterazione dei materiali dopo l’intervento.

 

Conservare e innovare sono le parole chiave dell’intervento: una corretta progettazione deve saper valorizzare il passato, ma deve anche saper guardare al futuro per adattarsi alle esigenze della contemporaneità.

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